Negli ultimi anni si registra un dato incoraggiante: gli infortuni all’interno delle aziende sono in
diminuzione. Questo risultato è il frutto di un percorso progressivo che ha visto rafforzarsi, da un lato, la
cultura della prevenzione e, dall’altro, un impianto normativo sempre più strutturato e attento alla tutela della
salute e sicurezza dei lavoratori. Le imprese hanno investito in formazione, aggiornamento dei protocolli e
miglioramento degli ambienti di lavoro, mentre il legislatore ha introdotto strumenti e obblighi più stringenti,
contribuendo a rendere i luoghi di lavoro complessivamente più sicuri. Tuttavia, questo scenario positivo non
deve indurre a sottovalutare il fenomeno nel suo complesso. Il rischio, infatti, non scompare: si trasforma e
cambia contesto. Sempre più frequentemente, gli eventi infortunistici si verificano al di fuori dei luoghi
tradizionali di lavoro, lungo il tragitto casa-lavoro, dando origine a quello che viene definito “infortunio in
itinere”.

Infortuni in itinere: i dati in crescita

Le più recenti analisi basate su dati Inail confermano che gli infortuni in itinere sono in aumento. Tra il 2022
e il 2024 si è registrata una crescita dell’8,8%, a cui si aggiunge un ulteriore incremento del 3,2% nei primi
dati provvisori del 2025. Si tratta di numeri che confermano come il fenomeno non sia episodico, ma
strutturale e in progressiva espansione.
Alcuni dati aiutano a comprendere meglio la portata e la distribuzione territoriale del fenomeno:
1.Roma guida la classifica con 9.444 casi nel 2024, evidenziando un’incidenza particolarmente elevata
in contesti urbani complessi e ad alta densità di traffico
2 Seguono Milano, Firenze, Genova e Torino, realtà caratterizzate da un’elevata mobilità quotidiana e
da un forte pendolarismo
3 Nel triennio 2022-2024, ben il 35,5% delle morti sul lavoro è avvenuto in itinere, un dato che
sottolinea la gravità del fenomeno non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi
A livello regionale emergono ulteriori elementi significativi:
1 Il Lazio registra la più alta incidenza complessiva degli infortuni in itinere
2 Il Veneto detiene invece il primato per numero di casi mortali, seguito da altre regioni del Nord-Est
Questi dati evidenziano come il rischio legato agli spostamenti sia ormai una componente strutturale della
sicurezza sul lavoro.
Le cause degli incidenti casa-lavoro
Ridurre il fenomeno non significa intervenire solo sulla sicurezza stradale. Le cause degli infortuni in itinere
sono infatti molteplici e spesso interconnesse:
1 Pendolarismo intenso: frequenza e durata degli spostamenti incidono significativamente
2 Stress e affaticamento: elementi che riducono attenzione e reattività
3 Mezzo di trasporto utilizzato
4 Invecchiamento della forza lavoro
Un dato particolarmente rilevante riguarda proprio l’età dei lavoratori: gli over 55 rappresentano il 21,1%
degli infortunati, ma arrivano a circa il 34% dei casi mortali. Questo evidenzia una maggiore vulnerabilità
che le aziende non possono ignorare.
Smart working e prevenzione: un’opportunità ancora limitata
Un altro fattore che incide sull’aumento degli infortuni in itinere è la limitata diffusione del lavoro da remoto
in Italia.

Circa l’80% dei lavoratori opera sempre in presenza
Solo il 21% accede allo smart working, contro una media europea del 34%
Una maggiore flessibilità organizzativa potrebbe contribuire concretamente alla riduzione del rischio,
limitando gli spostamenti e lo stress correlato.
DVR e rischio stradale: un aggiornamento necessario
Alla luce di questi dati, emerge con chiarezza la necessità di ampliare l’approccio alla sicurezza sul lavoro.
Non è più sufficiente concentrarsi esclusivamente sull’ambiente aziendale: il rischio in itinere deve essere
integrato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Questo significa:

1 Analizzare i rischi legati agli spostamenti dei dipendenti
2 Adottare misure preventive mirate
3 Promuovere politiche aziendali più flessibili e orientate al benessere

Integrare il rischio stradale nel DVR non è solo una buona pratica, ma rappresenta oggi un passo
fondamentale per una gestione completa e moderna della sicurezza.
In questo scenario in evoluzione, il consulente del lavoro assume un ruolo strategico: supportare le aziende
nell’adeguamento normativo e nella costruzione di modelli organizzativi più sicuri ed efficienti.
Affrontare correttamente il tema degli infortuni in itinere significa ridurre i rischi e allo stesso tempo tutelare
il capitale umano e migliorare la sostenibilità dell’impresa.

Contatta il nostro studio per una consulenza personalizzata.